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Resoconto regionale F3A a Emmen (27 giugno)

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Sabato mattina alle 0745 mi presento sullo stupendo campo di volo del gruppo di Lucerna per partecipare al regionale della Regione 3.

La meteo fa temere il peggio ma con una fortuna incredibile le nuvole, piogge e temporali ci sfiorano soltanto; solo qualche goccia durante la pausa pranzo ed un diluvio a gara ormai conclusa hanno contribuito a far calare ulteriormente le temperature già poco degne di fine giugno (c’erano solamente 15 gradi).

Ben 20x piloti si presentano sul campo poi suddivisi nelle categorie “esordienti” (3x piloti) ed “esperti” (restanti 17x).

Curioso il parco dei mezzi presenti : dall’impagabile Amethyst di Georg Caduff passando dall’attualissimo AZURIT (entrambi OXAI) seguono diversi Prestige, una miriade di modelli della serie “Sebart” (Wind-110, Angel-50, Katana e Sukhoi), diversi Hyperion (Katana ed Helios) tutti estremamente validi fino all’unico ancora “a miscela” LEO-110 della Jamara.

Dopo la prima manche appaiono nuovamente chiarissime le ormai “solite” intenzioni di Sandro Matti che piazza il primo “1000” intento a riconfermarsi imbattibile.

Incredibilmente mi ritrovo solo soletto e come unico pilota ad essere riuscito a seguirlo in classifica nel divario della zona punti 900-1000, tutti gli altri seguono sotto i 900/1000 il ché mi fa ben sperare (anche un po’ troppo…).

La seconda manche si rivela per il sottoscritto uno dei peggiori voli fatti ultimamente a livello di punteggio raggiunto.

Stando ai giudici, risultato imputabile solamente a causa della troppa distanza di volo applicata (a Grenchen avevano ancora tutti uno stile e specialmente distanza di volo simili) ma ad Emmen mi ritrovo pesantemente penalizzato con almeno la detrazione di 2 fino a 3 (!) punti come penalità solo per la distanza “elevata”; ovvio lo scivolone in zona bassifondi della classifica.

Ovviamente gli ormai “soliti avversari stagionali” ne approfittano prontamente oltre che auto-sostenersi moralmente (mentre il mio risulta paragonabile alla posizione collezionata degna degli abissi della fossa delle Marianne…).

Nella terza ed ultima manche ce l’ho messa tutta piazzando un ottimo volo (a detta dei giudici) ma nuovamente leggermente troppo lontano, di conseguenza alla fine mi sono ritrovato al sesto rango ma in ristretta compagnia degli ormai soliti nomi.

Paragonandomi con chi è arrivato “davanti” mi consolo perché, come poi raccontatomi dai presenti, loro erano tutti (!) reduci da un’istruzione specifica tenuta niente poco di meno che da Wolfang Matt.

Addirittura Georg Caduff si è organizzato una specie di corso “privato” con un pilota al TOP della “Bundesliga” ed il risultato si è visto prontamente : 3° posto finale. Bravo Georg! (dopo quanto ha fatto vedere a Grenchen ad inizio mese mi aspettavo di rivederlo nuovamente verso il fondo classifica), impressionante l’improvviso miglioramento e la costanza raggiunta.

Da parte degli altri concorrenti “diretti”, mi hanno confermato di aver cambiato stile proprio in base alle indicazioni ricevute; peccato perché anche i giudici sono spontaneamente venuti a fine gara (mi sembrava quasi si sentissero “in colpa”) per riconfermarmi gli “ottimi” voli mostrati ma penalizzati quasi esclusivamente per la distanza, stando a loro il podio ci stava tutto quindi sembra che la base su cui lavorare ci sia.

Aiutante : ho avuto la fortuna di essere assistito da chi viene descritto attualmente come il “miglior meccanico” presente sui campi : il padre di Sandro ovvero Viktor Matti che ringrazio nuovamente per il veramente eccellente operato, è incredibile quanto aiuto si possa ricevere durante le manches (l’aver volato troppo lontano rimane esclusivamente “colpa” mia) mentre la seconda posizione raggiunta nella prima manche è sicuramente merito più suo che non mio (forse nelle manche seguenti si è un po’ “trattenuto” temendo una sorpresa nei confronti di Sandro J ).

Ricapitolando una giornata decisamente divertente, tanta gente simpatica ed estremamente disponibile, un’ottima cucina, un’infrastruttura invidiabile, un ambiente di gara stupendo ed un ulteriore accumulo di esperienza.

Unico neo : il rammarico e la delusione da parte degli organizzatori e nostri “concorrenti lucernesi ormai abituali” (a quando l’ufficializzazione di un derby TI-LU?) e di chi si aspettava più partecipanti ticinesi visto anche la pur abbastanza breve trasferta.

Particolarmente piacere ha fatto la presenza di giudice e pilota provenienti dalla svizzera romanda.

Per il prosequio della stagione agonistica spero di riuscire a convincere Rolf Weyermann (presidente FAKO F3 (commissione tecnica nazionale categorie F3)) di permettere la partecipazione agli IRM di settembre ed ottobre senza restrizioni come previste da regolamento e per chiunque si senta in grado di volare in sicurezza il programma, purtroppo dubito di riuscire nell’intento ma forse qualche cosa cambierà negli anni futuri visti gli evidenti controsensi dell’attuale regolamento.