Primo spontaneo ritrovo presso la stazione di benzina Agip di Castione alle ore 0645-0715 per cercare di ridurre il, seppur ancor ridotto, nervosismo tramite abbondante infusione orale di cappuccino e cornetti.
Dopo la brevissima trasferta a San Vittore, segue la sorpresa di non essere i primi sul campo ma preceduti dagli ormai amici (ed abituali frequentatori di competizioni F3A in TI da un paio d’anni) del gruppo di Lucerna intenti a studiare il campo, eventuali punti di riferimento, direzione del vento, luce ed ogni altra piccolezza che possa permettere al loro beniamino Sandro di accedere alla Swiss-Liga (cosa poi, tramite una bravura esemplare, tranquillamente raggiunta; complimenti a Sandro ed auguri “lassù” )...
Sembra abbiano addirittura studiato le fasi lunari e fatto ricorso ad una zingara in transito per scagionare eventuali imprevisti…
Dopo i saluti, un breve Briefing ed il lancio di “trimmaggio giudici”, puntualmente alle ore 0900 iniziano i lanci di gara.
Subito si avverte quanto anche stavolta la classifica sarebbe stata corta anche se non ai livelli di Strick/ABB in settembre.
Sandro non lascia scampo a nessuno e piazza 3x indiscutibili “1000” seguito da un Roger Lüscher sempre più in forma.
Uniti a Mario Bachmann formeranno il terzetto sul podio a fine gara.
Renato estrapola tutto dal suo Oxalys (nella prima manche probabilmente anche oltre il dovuto regolando il motore un po’ troppo magro causando uno spegnimento motore dopo poche figure) rifacendosi comunque nelle manche susseguenti.
Addirittura si permette il lusso di atterrare nuovamente a motore spento ma stavolta perlomeno dopo aver volato tutte le figure del programma, solamente per l’atterraggio l’energia accumulata risulta insufficiente costringendolo ad un atterraggio d’emergenza in senso inverso ma comunque entro i limiti della pista.
Seppur con un allenamento specifico decisamente ridotto ma sfruttando appieno la decennale esperienza, contribuisce a far emergere i primi dubbi a qualche concorrente d’oltralpe che già vedeva sorpassato il rischio di rincasare con il proprio nome a fine classifica (viste le dimensioni modeste del modello) e con grande bravura prontamente dimostra l’inefficienza di tali teorie terminando al tredicesimo posto finale.
Fabrizio vola la prima manche un po’ lentamente nelle fasi orizzontali tra una figura e l’altra (cosa che lo penalizza leggermente) ma da gran furbone ed esperto pilota da competizione qual’è, osserva i concorrenti adattando prontamente lo stile di volo e recuperando alla grande.
Nella terza e sua ultima manche sembra che San Pietro abbia deciso di celebrargli il battesimo al suo primo IRM tramite un’abbondante doccia sotto forma di un diluvio del tutto personalizzato ed in perfetto stile dell’ormai mitica nuvola fantozziana, cosa che non gli impedisce di realizzare la sua migliore manche, bravissimo! (personalmente reputo che qualche goccia fosse mal trimmata sbagliando la traiettoria prevista e finendo nelle occhiaie di qualche giudice annebbiandogli parzialmente la vista… secondo me avrebbe meritato di più).
Alla fine termina in undicesima posizione, risultato di notevole prestigio considerando che si trattava della (sua) prima IRM sfiorando subito la “Top-Ten” !
Guido (il sottoscritto) nella prima manche si impappina clamorosamente definendo nuove forme geometriche alla “M coi quarti” e generando uno spontaneo arresto respiratorio collettivo ai presenti ma si riprende rapidamente dallo shock (e non solo lui…) e, tramite una sana dose d’invidiabile freddezza, rinuncia all’intento di protrarre ed estendere l’idea pure alle figure susseguenti.
Nella seconda manche e sostenuto da una gran voglia di dimostrare di saper fare di meglio, sfiora il terzo rango/piazzamento parziale di soli 2/1000.
Nella terza manche un’ulteriore ed un’incredibile “papera” nel tonneaux a 4 tempi (in un volo altrimenti ottimo e personalmente al limite massimo delle capacità attuali) contribuisce, malgrado il bel risultato finale, ad una comunque forte delusione : alla fine solamente ridicoli 7/1000 lo separano dal quarto rango assoluto terminando in sesta posizione (perlomeno centrando appieno l’obbiettivo stagionale prefisso della “Top-Ten” nella classifica generale e conclusiva della cosiddetta “IRM-Liga”, posizione esatta e finale ancora da calcolare e definire da parte della FAKO).
Ulteriore ticinese impegnato nella competizione, Riccardo si toglie la soddisfazione di rincasare equipaggiato con un bel salame nostrano subendo i limiti di un “mattone rosso volante” che lo penalizza forse anche oltre il dovuto.
Per terminare tengo ad esprimere i ringraziamenti alla famiglia Schmitter per il sostegno ricevuto, ai giudici presenti ed a tutto lo staff di aiutanti presenti oltre che naturalmente ai piloti presenti come anche al gerente e personale dell’Osteria Fagetti di San Vittore per l’ottimo servizio prestato.
I complimenti ricevuti da più parti stimolano all’indirizzo di eventuali repliche dell’evento negli anni a venire.
Ora che anche oltralpe hanno capito che in TI non si vive solo nei grotti coi boccalini, spero che questo particolare momento in ambito F3A continui e che il GAL riesca a raggiungere già l’anno prossimo quegli ulteriori risultati che tanto premiano i sacrifici fatti (e subiti) tramite ancor più piazzamenti di assoluto prestigio e continuando nella scia già inculcata, magari addirittura tramite una promozione in Swiss-Liga da parte di qualcuno (Ciao Jimmy, terminata la casa ?).
Come sempre, per chi volesse prodigarsi in questo genere d’avventura, si presenta la possibilità ad inizio anno prossimo con la nostra gara d’apertura/inizio stagione a Lodrino (ca. in marzo) con le categorie RM e d IRM.
Auguri a tutti!





