Gruppo Aeromodellisti Lugano

 
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Guido Bianchi ottimo 7° a Riggisberg (BE)

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Al contrario di due anni or sono, quest’anno ho deciso di andare al Riggisberg per la prima delle due gare IRM al mattino presto e di non più dormire a Riggisberg partendo la sera prima. Contrariamente alle indicazioni del Tom-Tom, Map-24 e simili, in sole 2 ore e 45 minuti mi sono ritrovato con largo anticipo sul campo dove Andreas Zahnd e soci stavano sistemando le ultime pendenze. All’arrivo dei primi piloti, ho capito quanta sarebbe stata dura ottenere un piazzamento tra le prime posizioni essendo tutti piloti con cui formavo gruppetto nelle ultime gare fatte ed in cui ci scambiavamo regolarmente le posizioni in classifica.

 

Puntuali partiamo con la prima manche alla cui fine ed intervistandoci a vicenda, nessuno risultava convinto di un suo eventuale pronostico in seno alle prime posizioni stabilite dato che effettivamente abbiamo volato tutti circa allo stesso livello ma proprio qui dovevo raccogliere la mia più grande soddisfazione personale mai raggiunta : con il “1000” acquisito mi sono ritrovato al primo posto nella classifica provvisoria !!

Purtroppo questo ovviamente non è risultato sufficiente ed in una gara del genere, la difficoltà maggiore consiste nel mantenere il livello mostrato. Sicuramente la mancanza di sonno unito allo stress lavorativo delle ultime giornate si sono fatti sentire causando dapprima un notevole calo di concentrazione e delle effettive “crisi di sonno” poi. Tra uno sbadiglio e l’altro i punteggi personali raggiunti scendevano sempre più ed alla fine mi sono ritrovato al settimo posto comunque sempre migliore di quello della prima gara IRM dell’anno scorso.

Durante la gara ho pure potuto assistere ad un paio di “eventi particolari” : primo fra tutti quello occorso a Roger Hirsig quando il suo modello della Sebart “Wind S Pro” (in versione 2x F3A) perdeva entrambi (!!) gli alettoni in volo durante l’otto cubano inverso. Con grandissima bravura e sangue freddo, Roger riusciva a tenere sotto controllo il modello in volo a coltello (!!) evitando il crash totale per qualche “giro” restando in aria e poi, una volta capito come, addirittura riuscire ad atterrare il modello in pista e pure senza altri danni guadagnandosi lo spontaneo applauso e complimenti dei presenti; bravissimo!

Curioso pure quanto mostrato da Adrian Bruni (LU) e solitamente ancorato alle primissime posizioni in classifica : una ”cappellata” dopo l’altra.

Pure altri si sono cimentati in “inspiegabili evoluzioni” complice forse anche il vento che durante la giornata ha perennemente messo in difficoltà tutti già in base alla decisione relativa alla direzione di partenza, malgrado questo in diversi siamo stati più volte sorpresi da improvvisi cambi di direzione del vento per fortuna senza conseguenze.

Nico Strebel ha addirittura dovuto rifare due volte l’atterraggio non riuscendovi con il vento “da dietro” dopo di che ha deciso di atterrare “al contrario” ma senza rischiare il modello viste anche le ridotte dimensioni della pista.

Alla fine Rolf Schenk si è meritatamente aggiudicato la medaglia d’oro, seguono Adrian Nenning e Martin Schön separati da solo 0,1 punti (!!) il ché la dice lunga sull’ormai solito discorso di quanto e già da un paio d’anni ormai, i risultati finali raggiunti dipendano da piccolezze che infieriscono brutalmente a suon di scivoloni sulle posizioni acquisite.

Un doveroso ringraziamento agli organizzatori, aiutanti, giudici e giuria come anche allo staff della cucina che ci ha deliziato a dovere.

La trasferta del rientro via i passi del Grimsel e della Novena (andata tramite il passo del Susten) chiudono una bellissima ma decisamente anomala giornata di gara.