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Guido e Jimmy in SwissLiga!!

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È stato certamente un weekend entusiasmante quello appena trascorso: oltre alla vittoria di Fabrizio nella F3A-Idro di Melano, i nostri piloti di punta Guido Bianchi e Gianmaria Tagliabue hanno staccato il biglietto per la SwissLiga F3A (il campionato svizzero) per il 2012!!

Stagione intensa e decisamente non priva di colpi di scena quella conclusasi sabato 10.9.2011 sul campo di volo di Reichenburg per Guido Bianchi e Gianmaria Tagliabue, presenti al secondo ed ultimo appuntamento di gara della lega Interregionale F3A aggiudicandosi il secondo e rispettivamente terzo posto nella classifica generale guadagnandosi la promozione nella massima lega nazionale F3A “Swiss-Liga” per il 2012! (Clicca "Leggi tutto")

Ma andiamo con ordine: dopo la già avvenuta chiamata in Swiss-Liga l’anno scorso da parte di Guido (che ha poi rinunciato a causa dell’evidente impossibilità di allenarsi in quanto contattato una settimana prima della gara a causa di una rinuncia dell’ultimo momento), nella stagione 2011 e con il ritorno attivo di Jimmy sui campi, abbiamo deciso di provarci per davvero ed in maniera decisamente seria.

Dopo numerose ed intense sedute di allenamento anche in condizioni meteo “non propriamente desiderabili” (oltre 450 voli fatti!), al primo appuntamento di Amriswil giungono i primi risultati e la prima medaglia che stando a regolamento dovevano però essere ben 2 (argento e bronzo) per il GAL (!) dato che il concorrente terzo classificato è poi risultato essere non abilitato al decollo causa mancata qualificazione nella lega interregionale (IRM) F3A 2011 (!). Alla FAKO F3 spetta ora l’ardua sentenza e chissà che il metallo prezioso non spicchi nuovamente il volo pure lui verso chi di dovere…

Nelle poche giornate precedenti il grande evento, seguono ulteriori voli, trasferte e pure un avvenimento in perfetto stile Fantozziano : il 15 agosto Guido posteggia involontariamente il suo Beryll (finalmente messo a punto perfettamente) sull’asfalto di Lodrino provvedendo ad una spontanea donazione di balsa, carbonio, polimeri di litio e quant’altro al consorzio eliminazione rifiuti speciali.

Essendo la posta in gioco troppo alta, i pensieri per il rinnovo del modello si materializzano poco dopo tramite una nuova impresa degna di un ospite di una nota casa di cura del Mendrisiotto : dopo aver avviato ed intervistato tutti i motori di ricerca del “www”, segue un’improvvisata trasferta ad Harveng in Belgio dall’amico Jean-Pierre Zardini (proprietario della ZN-Line) per l’acquisto del modello sostitutivo; un Sebart Wind S con colorazione da combattimento in versione ufficiale giallo-nero previa la citata e “breve” trasferta di 1683 km in sole 18 ore...

Il week-end successivo ci si ritrova prontamente sul campo di volo. Saranno però solamente una dozzina di voli quelli a disposizione da lì alla gara di Reichenburg, decisamente troppo pochi ma risulta obbligatorio accontentarsi. Ad ogni volo fatto salgono le temperature dei motori e regolatori in perfetta sincronia a nervosismi e palpitazioni anomali correlati da qualche comprensibile isterismo visto che non proprio tutto pare andare per il giusto verso.

Poi arriva il giorno in cui si decide a cosa sono valsi ca. 2000 voli fatti durante gli ultimi anni di sacrifici,  partenza il venerdì come già fatto per la prima gara di Amriswil onde evitare nuovamente le disastrose esperienze accumulate negli anni scorsi : diana precedente a quella dell’abituale volatile di sesso maschile residente nei pollai nazionali ovverosia attorno alle 0400, seguono 3 ore di auto per giungere ca. alle 0800 sul campo in condizioni degne di un sonnambulo armato solamente ancora di qualche esile risorsa energetica ancora a disposizione e giusto per le prime figure della prima manche.

Giungiamo a Reichenburg e proprio qui arriva la prima sorpresa : un bel prato, una bella pista ma come al solito piuttosto stretta ma perlomeno asfaltata e la constatazione che si sarebbe volato l’indomani perpendicolarmente alla pista stessa con tempo stupendo ma col sole in faccia accompagnato da una “leggera brezza” che, stando alle previsioni meteo, risulta comunemente e meglio definibile con la parola uragano : ben 48 Km/h di vento completamente di traverso verso i piloti !

Pare che qualche pilota pratico del posto si sia fatto installare un’apposita software sulla radio che permettesse un deciso aumento della corsa in massima estensione delle proprie trimm….

L’indomani ci si ritrova nuovamente sul campo e dopo un breve briefing, Jean-Claude in qualità di direttore di gara, si oppone all’ingrato compito di dare i numeri lasciando ai piloti stessi la responsabilità di estrarsi il proprio numero di partenza in perfetto stile “mea culpa”.

Guido e Jimmy partono per 4° rispettivamente 2° sugli 11 piloti presenti. Particolare attenzione va data al “nostro diretto concorrente” che, in base a ore di calcolazioni speculative, non dovrà assolutamente distare oltre 114/1000 (da Guido) e soli 24/1000 (da Jimmy) grazie ai vantaggi accumulati ad Amriswil e quindi estremamente insidioso in classifica generale. A questi livelli una bazzecola… specialmente quando il concorrente del giorno si presenta improvvisamente armato di uno dei mezzi appartenuti personalmente a Wolfgang Matt; a questo punto risultano decisamente nefaste ed evidenti le sue intenzioni nei nostri confronti unite ad un’espressione facciale che ci ricordava prontamente il Conte Dracula….!

Come se già non bastasse ed a differenza di Amriswil, troviamo i piloti più forti restanti dagli IRM degli scorsi anni, quelli che inizialmente vedevamo dall’ultimo terzo della classifica e che ci impressionavano per il loro stile di volo giudicato “irraggiungibile”.

Nella prima manche Guido si distanzia solamente di una ventina di millesimi dal gruppo di testa, mentre Jimmy colleziona due “zero” per “esibizioni piroettistiche” poco apprezzate dai giudici (un turn e una vite finite in una capovolta nel vento).

Alla fine della seconda manche, Guido riprende un ritmo respiratorio e cardio-vascolare più o meno normale, il divario inflitto al minaccioso concorrente-vampiro solo difficilmente poteva essere ancora stravolto, di conseguenza l’obbiettivo risultava già fortemente ipotecato fin da ritenersi centrato già dopo la seconda manche.

Jimmy invece sembra subire qualche stregoneria improvvisamente impadronitasi delle sue capacità di pilotaggio e litiga ancora con uno “zero” che lo condanna a posizioni meno felici, ma comunque redditizie sul piano dei punti.

Poi arriva la terza manche. Guido si assicura definitivamente la qualificazione, per lui è fatta!

Jimmy, dopo alcuni minimi settaggi alle corse, una dose di nervi da mettere ai saldi unita ad un Guido-meccanico degno di un battitore ai rematori in una galea vichinga, riesce a staccare il 2° miglior volo della manche perfettamente allineato alle sue reali capacità costringendo i cinque giudici ad estromissioni verbali sinora piuttosto trattenute tipo “7-7-8-8-8-9-9-9-8-8-eccetera”. Ne consegue il terzo posto in classifica generale e la definitiva qualificazione pure per lui !

Per entrambi la dimostrazione che quei piloti tanto lontani solo qualche anno fa ora sono raggiunti, non dimentichiamo il limitato grado di preparazione per i nostri (una dozzina di voli per Guido sul modello nuovo, quattro mesi di ripresa delle attività dopo una lunga assenza per Jimmy) !

Alla fine di questa ultima edizione dell’IRM, Guido conquista il 4° posto (addirittura a soli 2/1000 dalla medaglia di bronzo!) e Jimmy il 6° posto con la soddisfazione di aver infine inflitto ben 54/1000 al diretto avversario nella classifica finale del campionato IRM !

L’anno prossimo sarà un’altra musica ad accompagnarci. Incontreremo altri piloti che molto probabilmente guarderemo nuovamente con occhio rivolto verso l’alto come ai tempi del primo IRM di alcuni anni fa, come pure cominceremo a pensare come evitare la retrocessione cosa oltretutto ben più difficoltosa  (se non addirittura impossibile) rispetto all’avvenuta promozione.

Per il momento prevale la gioia di aver strappato un paio di “1000” agli avversari nelle ultime 2x stagioni ma specialmente di aver onorato il GAL con la promozione nella massima lega nazionale, al resto penseremo a tempo debito.

Auguriamo a tutti di arrivare a raggiungere i propri obbiettivi personali, non mollate mai perché (quasi) tutto risulta possibile!

Un caro saluto a tutti da parte di Guido (autore resoconti) e Jimmy, ci vediamo sul campo !

Allegati:
Scarica questo file (Rangliste F3A IRM Ost 2011.pdf)Rangliste F3A IRM Ost 2011.pdf[Classifica 2a prova IRM 2011]732 Kb